Danilo Angè

Danilo Angè

Pentole, coperchi e mestoli erano tra i suoi giocattoli preferiti. Nella sua immaginazione di bambino, creava grandi e scenografici buffet, piatti succulenti e dolci golosi… e da grande? Uno chef guidato dalla passione e dalla creatività!

Se gli veniva chiesto: “Cosa farai da grande?” rispondeva: “Il cuoco o il fotografo”. Bene, a quarant’anni la cucina e la fotografia sono ancora le sue più grandi passioni, insieme ai viaggi; ma, mentre si occupa di fotografia solo a livello di hobby, l’interesse per l’enogastronomia lo ha spinto a scegliere questo settore per la sua professione.

Così, terminati gli studi presso la scuola alberghiera, il percorso formativo si è snodato attraverso diversi ristoranti e alberghi milanesi.

Ama molto il suo lavoro; gli consente di spaziare in diversi campi: scrive su riviste del settore della ristorazione e alterna l’organizzazione di eventi e serate a tema all’insegnamento, spesso partecipa anche a programmi televisivi. Le soddisfazioni sono sempre maggiori e ripagano ampiamente dell’impegno e dei continui sacrifici che questo mestiere richiede.

La ricerca costante è un elemento irrinunciabile per migliorare la qualità della proposta in cucina. La conoscenza e l’uso appropriato delle nuove tecniche di cottura sono di fondamentale importanza.

Utilizza materie prime freschissime, di stagione, di alta qualità, meglio se biologiche; cerca di ridurre i grassi e adora le erbe aromatiche.

Ritiene indispensabile valorizzare i prodotti del territorio e la cucina regionale: il nostro Paese vanta un patrimonio invidiabile, ma è importante reinterpretare i piatti in chiave moderna. Al di là di facili mode e tendenze, le proposte gastronomiche devono adeguarsi al gusto ed alle esigenze contemporanei.

Ama presentare i piatti in modo personale e accurato; la ricerca dell’armonia passa anche attraverso forme e colori, che si percepiscono prima dell’assaggio: un piatto si mangia prima con gli occhi!

Un equilibrato mix fra tradizione e innovazione può essere la chiave del successo in cucina; l’“ingrediente” più significativo rimane tuttavia la passione, perché come affermava il filosofo Hegel “Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione”.