Gestione delle aree di pesca norvegesi

Gestione delle aree di pesca norvegesi

L’industria norvegese della pesca e dell’acquacoltura fornisce ai consumatori di oltre 140 paesi prodotti ittici sani, allevati in un ambiente marino pulito. 

L’industria del pesce è uno dei settori di punta delle esportazioni del paese ed è fondamentale per gli insediamenti e le attività lungo la costa norvegese. Offre lavoro nel settore della pesca e dell’acquacoltura e ha effetti a largo raggio sul commercio e sull’industria, oltre che sulla ricerca e lo sviluppo.

La Norvegia controlla alcuni fra gli ambienti marini più produttivi al mondo, con eccellenti condizioni per un’acquacoltura che rispetta l’ambiente. Il paese attribuisce grande importanza all’ampliamento delle conoscenze sulle risorse ittiche, l’ambiente marino e sulle interazioni fra le diverse specie di pesci.

Contemporaneamente, esiste un’esaustiva normativa sulle risorse ittiche, a garanzia di una gestione sostenibile.

L’industria ittica opera senza sussidi e rappresenta uno dei maggiori settori di esportazione, che genera grande valore per l’economia norvegese. Negli ultimi decenni, l’industria norvegese del pesce è passata dalla pesca libera, ad un’industria regolamentata con quote e licenze. Le concessioni vengono distribuite tra le flotte di pescherecci e assegnate secondo le specie marine e il tipo di attrezzatura necessario per la pesca. La rivoluzione tecnologica dell’era post-bellica ha creato una flotta di pescherecci così efficiente che si sono rese necessarie rigorose normative per prevenire l’eccessivo sfruttamento delle risorse. Negli articoli seguenti, si trovano maggiori informazioni sulla gestione norvegese delle aree di pesca e sul sistema di controllo.