Sicurezza

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Il pesce d’allevamento norvegese è sicuro

L’Ente Norvegese per la Sicurezza Alimentare e l’Istituto Nazionale per la Nutrizione e la Ricerca Ittica hanno attuato vasti programmi di monitoraggio. 

I controlli

Per oltre 20 anni le autorità hanno effettuato uno stretto monitoraggio del Salmone Norvegese per rilevare l’eventuale presenza di tracce di sostanze “indesiderabili”, come ad esempio PCB, diossine e metalli pesanti. I livelli di sostanze indesiderabili sono molto al di sotto dei limiti imposti dalle autorità norvegesi e dall’Unione Europea e comparabili con quelli rilevati in altri pesci grassi, come lo sgombro e l’aringa.

I programmi di monitoraggio non hanno mai rilevato la presenza di antibiotici in quantità superiori rispetto ai limiti di sicurezza stabiliti dalle autorità Norvegesi e dall’Unione Europea. Le autorità eseguono migliaia di test ogni anno, e i test più recenti confermano questo status. Inoltre, l’uso di antibiotici nell’allevamento di salmoni norvegese è virtualmente cessato perché il pesce rimane generalmente sano durante l’intero ciclo di vita.

L’allevamento ittico è produzione alimentare controllata. Il Salmone norvegese d’allevamento viene esportato in 100 paesi. Questo non sarebbe possibile senza l’elevatissima qualità del prodotto e, allo stesso tempo, senza l’estrema attenzione dedicata alla sicurezza alimentare.

 Salute e alimentazione del Salmone Norvegese

Gli allevamenti di acquacoltura norvegesi sono costituiti per il 2,5% da pesce e per il 97,5% da acqua, come richiesto dalla legge norvegese. É importante per la salute e il benessere dei pesci che essi abbiano molto spazio a disposizione. La salute degli stock dei pesci d’allevamento è estremamente buona. Mentre la produzione del Salmone Norvegese d’allevamento è aumentata negli ultimi decenni, l’incidenza di malattie è allo stesso tempo diminuita, grazie allo sviluppo di efficaci vaccini e all’applicazione di leggi e pratiche severe in merito alle condizioni igieniche e sanitarie del pesce. Le materie prime marine costituiscono circa il 50% dell’alimentazione dei pesci. La farina e l’olio di pesce sono prodotti da pesci come le acciughe, i merlani blu, le aringhe, le ammoditi e i capelan provenienti dall’industria peschiera norvegese. Una proporzione in aumento del fabbisogno di proteine e di grassi è data attualmente da materie prime vegetali, e questo porta ad una riduzione equivalente della necessità di pesce selvatico come materia prima nell’alimentazione. Di tutti gli animali d’allevamento, il salmone è tra i più efficienti nel convertire il mangime in cibo.