La cucina delle feste: come coniugare tradizione e leggerezza

La cucina delle feste: come coniugare tradizione e leggerezza

Nonostante le preoccupazioni per la linea, il sapore delle feste rimane legato a quello della tavola e, almeno nella settimana tra la vigilia e Capodanno, le rinunce dietetiche diventano sacrifici insopportabili. C'è chi si mette a dieta prima di iniziare e chi programma qualche giorno di "penitenza" dopo le grandi abbuffate.  Noi vi proponiamo un'altra soluzione: riscoprire i cibi della tradizione e imparare a usarli senza danno, coniugando le ricette di terra con quelle di mare per garantirsi leggerezza e gusto.  

ANTIPASTO ALL’ITALIANA - E' il classico mix di affettati misti: salame, prosciutto, coppa, pancetta....Considerato una bomba calorica, può essere alleggerito in modo molto semplice: preparate delle mini-porzioni (in stile finger food) e alternatele a dosi più generose di  antipasti di mare: salmone affumicato, sashimi di salmone, insalata tiepida di stoccafisso condito con una semplice salsina a base di olio extravergine d’oliva, prezzemolo tritato e buccia di limone bio grattugiata finemente.

ARAGOSTA - Assolutamente ipocalorica, fornisce solo 86 calorie per 100 g di prodotto e contiene solo l'1,9% di grassi. Mangiandola, si scarta fino al 70% di quanto arriva nel piatto: un modo costoso ma efficace per restar leggeri. Occhio però a non   esagerare con la maionese: ne bastano due cucchiai per raddoppiare il valore calorico del piatto. In alternativa a questa salsa grassa, potete preparare una mousse light frullando questi ingredienti: due cucchiaiate di polpa di stoccafisso lessata, succo di limone, uno yogurt magro cremoso, una punta di peperoncino in polvere e sale.   

LASAGNE E CANNELLONI – Ma anche pasta al forno, ravioloni e crespelle ripiene…la tavola in festa richiede spesso un primo piatto importante!  Si tratta di specialità molto energetiche (generalmente oltre le 400 calorie a porzione), che però hanno il vantaggio di essere anche nutrienti.  Per coniugare al valore nutritivo un tocco di leggerezza e una nota di preziosità nel gusto, quest’anno potete puntare sulle versioni di mare: lasagne con gamberi e besciamella al salmone affumicato, crespelle ripiene di mousse di stoccafisso al vino bianco (lessate lo stoccafisso in metà acqua e metà vino bianco secco, frullate poco brodo vegetale, finocchietto fresco, aneto e sale, farcire le crespelle con questa mousse e infornatele coperte con besciamella e una spolverizzata di ricotta salata).  

SALMONE – Non può mancare sulla tavola di Natale e Capodanno, perché dà prestigio e gusto senza apportare molte calorie. E’  più magro di quasi tutta la carne e ha il vantaggio di fornire lipidi "buoni" (acidi grassi polinsaturi della serie Omega3) che giovano alla salute delle arterie. In più è un'ottima fonte di proteine: la versione affumicata, in particolare, viene sottoposta a un trattamento che riduce il contenuto d'acqua aumentando quello proteico che raggiunge, così, i valori medi della carme bovina.  A conti fatti, è ideale sia come antipasto che come secondo, a patto di non presentarlo sulle solite tartine spalmate di burro o grondanti di maionese.  Per i più salutisti, l’ideale è il salmone cotto al vapore e poi arricchito con un'emulsione d'olio extravergine d'oliva (1/2 cucchiaino a testa), succo di limone ed erbe aromatiche come l'aneto, il coriandolo, il dragoncello o l'erba cipollina.  Per accompagnare quello al forno, invece, potete servire una crema ultralight ottenuta frullando con un filo d'extravergine e un pizzico di sale dei peperoni rossi precedentemente cotti alla piastra.

PANETTONE – Una fetta (100 g) apporta  350-360 calorie: è quasi come mangiare un piatto di pastasciutta! Il buon senso suggerisce quindi di non servirlo come dessert ma nei momenti in cui l’organismo ha bisogno di una ricarica energetica forte: a colazione, a merenda o, comunque, non prima che siamo passate tre ore dalla fine dell’ultimo pasto.  In questi momenti, rispetto agli altri dolci il "Pan de Ton" può essere più vantaggioso sia perché è ricco di nutrienti sia perché risulta più digeribile grazie alla lievitazione naturale, un processo in cui milioni di  microrganismi (molto simili a quelli contenuti nello yogurt)  sviluppano enzimi proteolitici capaci di scindere le molecole delle sostanze nutritive in molecole più piccole e più assimilabili.