Salmone, pesce grasso e frutti di mare per affrontare meglio l’autunno

Salmone, pesce grasso e frutti di mare per affrontare meglio l’autunno

Stanchezza, mal di testa, difficoltà a digerire, a dormire bene, a concentrarsi e ad affrontare con serenità gli impegni quotidiani: con questi disturbi si annuncia lo stress che colpisce sempre più persone al cambio di stagione. cosa fare? un’ottima soluzione arriva dalla tavola: esistono cibi, infatti, che aiutano a ripristinare quei delicati equilibri biochimici dai quali dipendono salute e buonumore. 

Salmone, pesce grasso e frutti di mare aiutano a vedere il mondo in rosa.  

Sono infatti le migliori fonti di acidi grassi della serie omega3: sostanze che, secondo studi condotti in giappone, hanno un effetto regolatore sull’umore e aiutano a vedere il mondo in rosa.

Tutti i prodotti ittici apportano inoltre una grande quantità di tirosina: un amminoacido che funziona da precursore ormonale e, arrivato al cervello, viene trasformato in dopamina e noradrenalina, sostanze che danno piacere, serenità e vitalità.  quanti carpacci di salmone e impepate di cozze bisogna mangiare per ottenere questi risultati?  la porzione media che può fornire abbastanza tirosina è di 90-120 g di prodotto edibile (al netto degli scarti). importante è tenere alto il consumo di questi prodotti durante la settimana: uno studio condotto da scienziati francesi e pubblicato sul british medical journal ha infatti dimostrato che  le persone  con il più alto consumo di pesce hanno minori problemi di degenerazione cerebrale e mantengono più a lungo una mente brillante. in sintesi, per favorire una migliore capacità di adattamento allo stress gli esperti consigliano di mangiare almeno 4 volte alla settimana salmone, sgombri, sardine, ma anche stoccafisso, baccalà,  merluzzo, seppie e frutti di mare in genere.

Frutta fresca e verdura di stagione compensano i vuoti nutrizionali

Nell’organismo, quando i livelli di adrenalina aumentano in seguito a un lungo periodo di stress, è necessaria una maggiore quantità di vitamina c.

Gli animali sono in grado di aumentarne la sintesi fino al 500%, ma l’uomo può contare solo sull’ alimentazione. deve quindi consumare almeno 2-3 porzioni al giorno di frutti come arance, kiwi, frutti di bosco (ribes, more, fragole, mirtilli, lamponi), oltre ad almeno 3 porzioni al giorno di verdure come peperoni, patate e broccoli, pomodori. buona regola è consumare almeno il 50% degli ortaggi crudi, perché la  c è una vitamina facilmente deperibile, che scompare a causa della luce e del calore. per tutelarla anche in cottura (per esempio nel caso delle patate, che non possono essere mangiate crude), abituatevi a cucinare al vapore.

Muesli e mele per compensare la voglia di dolce

Quando le tensioni superano il livello di guardia si tende a mangiare cibi dolci e grassi: biscotti, cioccolatini, merendine, focacce hanno infatti un temporaneo effetto sedativo. 

Il guaio è che l’eccesso di zuccheri squilibra ulteriormente il sistema biochimico-ormonale, incrementando l’inefficienza del sistema nervoso autonomo. in poche parole, si crea un circolo vizioso in cui, per calmarsi, si mangiano cibi che invece amplificano lo scompenso di  base. come evitarlo? soddisfando la voglia di dolce con cibi che forniscono glucidi complessi o, comunque, zuccheri che vengono assimilati lentamente dall’organismo. al posto dei biscotti si può prendere del muesli di cereali integrali e frutta secca, al posto della merendina una cucchiaiata di mandorle o una mela cotta, al posto del cioccolato un budino di soia al cacao o al caramello.

Fagioli e insalata per tonificare il sistema immunitario

Altre sostanze necessarie al sistema immunitario sotto stress sono il betacarotene, l’acido folico e lo zinco.

Il primo abbonda in carote, zucca e verdure di colore verde scuro; il secondo si trova nei fagioli neri, negli spinaci, nelle zucchine e negli ortaggi a foglia verde scuro; il terzo è concentrato nelle ostriche ma può essere assunto anche mangiando germe di grano e semi di zucca. infine, non dimentichiamo che sotto stress permanente può aumentare anche il fabbisogno di proteine, quindi non bisogna rinunciare alla carne magra e soprattutto al pesce: varietà come il salmone e lo sgombro forniscono anche acidi grassi essenziali che fluidificano il sangue, contrastando gli effetti addensanti dell'adrenalina.