Come lo Skrei ha costruito una nazione

Il re dei merluzzi. Il cavaliere del Mare di Barents

Caro Diario,

Il re dei merluzzi. Il cavaliere del Mare di Barents. Il Casanova delle Lofoten. La Rolls Royce del pesce fresco. Il merluzzo Skrei ha molti soprannomi. Perché? Andando alla ricerca di risposte, ho scoperto che la storia dello Skrei risale addirittura al tempo dei Vichinghi. Da oltre mille anni, i Norvegesi fanno affidamento su questo grosso pesce dalla carne bianca brillante e dal gusto delicato. Lo Skrei era di grande importanza per i Vichinghi, che lo usavano sia come alimento che come moneta di scambio lungo i loro viaggi attraverso l’Europa e l’Oceano Atlantico. Il merluzzo oggi presente sulle tavole di Italia, Regno Unito, Portogallo, Spagna e molti altri paesi, in realtà viene esportato dalla Norvegia del Nord fin dall’874 DC.

La pesca stagionale dello Skrei in Norvegia del Nord ha fatto fiorire molte comunità, e rappresenta il pilastro della società e della cultura norvegese. In passato, la pesca dello Skrei era così redditizia che fu introdotta una “Tassa dello Skrei” di cinque pesci, che contribuì a finanziare la costruzione di uno dei più grandi edifici medievali in Scandinavia: la cattedrale di Nidaros a Trondheim.

Perché così tanti soprannomi?

Per molti aspetti, si tratta di un pesce affascinante. Lo Skrei è un merluzzo cresciuto nel Mare di Barents. Verso i cinque anni d’età, è pronto per trovare il vero amore. Nuota per migliaia di chilometri fino alla costa della Norvegia del Nord, in particolare nella regione delle Lofoten, per riprodursi. Quando arriva, è forte e muscoloso grazie al lungo viaggio. Questa avventura si ripete solo tra gennaio e aprile. Anno dopo anno.

Nel 1896 oltre 32.000 pescatori presero parte a quella che è nota come Lofotfisket. Oggi la cifra è molto più bassa, e si aggira sui 2.000-4.000 pescatori. Con migliaia di Skrei che  durante la stagione arrivano ogni giorno nei porti, costituisce l’evento dell’anno nella regione e un appuntamento importante nel calendario della pesca norvegese. La riserva di Skrei è garantita grazie a una pesca sostenibile.

Ogni gennaio i Norvegesi attendono con trepidazione l’arrivo dei primi Skrei. Ed è un pesce che cuciniamo ancora come facevano i nostri antenati centinaia di anni fa; con patate, fegato e uova di Skrei.

Senza bisogno di condimenti. 
Senza bisogno di salse. 
Lo Skrei non ha bisogno di nulla. È squisito, così com’è.