La pesca dello Skrei

La pesca invernale del merluzzo è il pilastro della nostra industria

Caro Diario,

Giù dal letto alle 5.00 stamattina, con la sveglia che suona segnando l’inizio di una nuova giornata per il pescatore Trond Ludvigsen di Sommarøya, vicino a Tromsø in Norvegia del Nord. Nel suo salotto dalle luci soffuse c’è un piacevole tepore. Fuori, le forza della natura imperversano, con vento e pioggia che sferzano le finestre. Trond controlla il meteo sul suo cellulare e si prepara per uscire, sale in auto e si dirige verso il molo.

Trond Ludvigsen ha vissuto e lavorato a Sommarøya per tutta la vita. Anche suo padre era un pescatore, ora in pensione. Trond aveva 13 anni quando ha partecipato per la prima volta alla pesca del merluzzo, e a 15 anni ha cominciato a lavorare come pescatore. Oggi lui e suo fratello Kurt sono gli orgogliosi proprietari della "Haunes", un peschereccio di 12 metri. Questi fratelli sono solo due dei 9.433 pescatori professionisti registrati in Norvegia nel 2016.

Da gennaio ad aprile Trond e Kurt pescano lo Skrei, il re del Mare di Barents. Trond ha dovuto attendere per un po’ i primi segni dell’arrivo di questo merluzzo così speciale. Finalmente il momento è arrivato.

Pescare con le reti è faticoso, e spesso nelle piccole comunità costiere della Norvegia il pescatore gestisce la propria barca da solo. Dal molo di Sommarøya, la distanza fino alle aree di pesca è abbastanza breve. Dopo circa un’oretta, i due fratelli raggiungono la zona dove pescheranno lo Skrei – la Rolls-Royce del mare.

Dalle ampie e ricche regioni nel nord del Mare di Barents, dove si nutrono, milioni di merluzzi migrano fin qui, nelle loro zone di riproduzione lungo la costa. Hanno vissuto circa cinque anni nel Mare di Barents fino a raggiungere la maturità. Solo quando lo Skrei è abbastanza maturo e forte per affrontare il lungo viaggio, intraprende la rotta verso la costa della Norvegia per riprodursi.

Questa straordinaria migrazione avviene ogni anno a gennaio e febbraio, ed è uno schema che si ripete da migliaia di anni. Lo Skrei copre una distanza di oltre 1.000 km nel suo viaggio verso la ricerca di un compagno. Ecco perché il re dei merluzzi - lo Skrei - è stato soprannominato il "Casanova del mare."

"La pesca invernale del merluzzo è il pilastro della nostra industria. È ciò che determina se per l’industria ittica norvegese sarà una buona o cattiva annata. Per noi è importante ed è un orgoglio offrire un pesce di altissima qualità, e i nostri metodi di pesca sostenibili ne sono una prova. Peschiamo usando le reti, ma le issiamo a bordo così di frequente che lo Skrei è ancora vivo quando arriva sul ponte. Smistiamo poi il pescato per selezionare la miglior qualità, e ciò ci consente di mantenere un premium price per lo Skrei" dice Trond Ludvigsen.