Come ammollare lo Stoccafisso Norvegese

Come ammollare lo Stoccafisso Norvegese

Solitamente, lo stoccafisso si trova già ammollato, cioè pronto per essere cucinato e facile da utilizzare. Ma si può anche trovare secco, in questo caso, prima di essere cucinato, lo stoccafisso va ammollato.

  1. L'ammollo

    L'ammollo

    L’ammollo dello stoccafisso è un procedimento in cui il pesce secco ripristina il livello d’acqua che ha perso durante il procedimento di essiccazione, durante il quel perde circa il 70% del suo peso, che riacquisterà nella fase di ammollo, fino ad aumentare di 3-4 volte. 

  2. La temperatura dell'acqua

    La temperatura dell'acqua

    È fondamentale eseguire l’ammollo solo con acqua molto fredda. Se avete a disposizione un lavandino, potete tenere lo stoccafisso in ammollo in acqua fredda corrente. Se invece utilizzate una bacinella, occorre tenerlo in frigorifero cambiando l’acqua almeno ogni 24 ore. Potete anche usare del ghiaccio per mantenere bassa la temperatura dell'acqua. Dato che se diventa tiepida, si rischia di rovinare il prodotto. Per assicurarsi che lo stoccafisso sia ben ammollato si consiglia di toccarlo con mano e verificare che sia abbastanza morbido, oppure prendere un piccolo pezzettino di polpa e cuocerlo per circa 15 minuti.

  3. La durata dell'ammollo

    La durata dell'ammollo

    La durata dell'ammollo varia normalmente dai 7 ai 10-12 giorni a seconda delle dimensioni del pesce e della temperatura dell’acqua. Il grado di ammollatura dipende anche dalle preferenze personali e dal tipo di impiego in cucina. Il peso, infatti, durante l’ammollo aumenta di 3-4 volte. In alcune regioni italiane, come per esempio in Veneto, si trova anche lo stoccafisso secco, rullato o battuto, e in questo caso il tempo di ammollo è minore (circa 3-4 giorni).

    Lo stoccafisso ammollato si presta anche ad essere congelato: ciò significa che si possono ammollare grandi quantità di stoccafisso da conservare poi in freezer e tirare fuori per l'occasione giusta.